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09/05/2017

Lungo vecchi percorsi verso nuovi posti da favola

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Un venerdì mattina di sole mi metto in cammino pieno di energia verso Fié allo Sciliar, dove il maestro di sci e guida alpina, maestro di sci di fondo E scalatore estremo Helmut Kritzinger di Casa Santner già mi aspetta per rapirmi e condurmi in un'escursione.
Sono pronto: si parte!

La natura – da vicino

Un lieve gesto quasi invisibile verso sinistra poco prima di attraversare la strada. Helmut è un escursionista e guida alpina esperta, lo capisco immediatamente, si adegua al mio passo, dà piccole indicazioni della direzione da prendere e "sente" l'ambiente tutt'attorno toccando alberi, arbusti e animali che incontriamo.
L'escursione si snoda lungo la vecchia via alta fino a Umes superando l'unico ciliegio giallo dell'area. "Il legno è talmente duro che un tempo, da ragazzi, intagliavamo piccoli perni che infilavamo nelle fessure nella roccia per arrampicarci", racconta Helmut senza nascondere un sorriso divertito.

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Panorami perfetti

Seguo il suo sorriso e il mio sguardo si perde in lontananza, il cielo blu riveste cangiante le montagne, la vista: una favola! Faccio a gara con i fili d'erba per vedere se sono più felice io o più verdi loro, di quel colore intenso che li raggiunge fino all'ultima punta. Proseguiamo! Superiamo il "Daiml-Hof", del 1477, la calma qui è quasi totale, e questo posto è davvero quasi perfetto. Così sembra pensarla anche l'asino, che allunga la sua testa piacevolmente oltre lo steccato per guadagnarsi ancora un paio di carezze. Dopo una breve salita giungiamo in alto, a sinistra si vede il Castello di Presule e a destra, più lontano, il paese di Fié allo Sciliar.

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Gioco di colori sul lago artificiale

Girovaghiamo oltre attraverso fitti boschi di latifoglie, gli aghi a terra scricchiolano sotto i nostri piedi, insieme a pigne e sassolini. Ci indicano la strada in direzione del "lago artificiale di Umes". WOW – è liscio come l'olio, il colore indescrivibile: Helmut propende per il turchese, io per il verde smeraldo… non riusciamo a metterci d'accordo, ma non importa, di certo è un'immagine da favola, questo laghetto artificiale in mezzo a una radura.

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Monti e avventure

Risuona un cordiale ma deciso "Griastenk" (in italiano: Buongiorno), un cacciatore ci viene incontro, con passo rapido ci passa accanto e noi riprendiamo la nostra strada attraverso il bosco. Dopo una leggera salita raggiungiamo già il lago di Huber e poco sotto il famoso lago di Fié allo Sciliar. Oggi, un mattino di venerdì, non s'incontra anima viva, è fantastico! Per riposarci ci sediamo sulla comoda terrazza della piccola osteria. "Ci beviamo un Prosecco?" "Certo che sì, non mi tiro indietro!" Con Helmut si parla che è una meraviglia, del più e del meno, delle innumerevoli avventure sulle montagne di tutto il mondo che organizza regolarmente con la sua agenzia Arc-Alpin Travel. Si sente a casa ovunque ci siano i monti e la natura, lo si capisce facilmente, e quando il bicchiere di Prosecco è finito, mi rivela che col pensiero è già su in alto, sulle cime dei monti, dove si sente meglio.

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Subito dopo la Gasthaus, il percorso ci riporta a valle, davanti a splendidi masi, ampi pascoli e la vista incredibile sullo Sciliar. "Oink". Cos'è stato? In mezzo al bosco si trova un branco di maiali – e in un'altra vita non mi dispiacerebbe fare cambio con loro.

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Arrivederci!

Superiamo il laghetto davanti al Glieferhof e raggiungiamo presto di nuovo le alture del paese di Fié allo Sciliar e Sant'Antonio, da dove passeggiamo di ritorno verso il paese, davanti a Casa Santner, che Helmut gestisce insieme alla moglie e ai genitori. Per la fine dell'escursione ha tenuto in serbo un'ultima sorpresa davvero speciale: la chiesetta di Fié di Sopra dedicata a Santa Margherita. Di fronte alla casa, un piccolo sentiero conduce in una specie di cortile interno dove la chiesetta occupa un posticino davvero idilliaco. Un piccolo luogo d'incanto, di quiete, irreale, come un flashback in un'epoca passata di grande quiete. Qui ci torno di sicuro, grazie Helmut! Alla prossima avventura!

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