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03/07/2017

Dal salone di bellezza al interior design. E il risultato è d’effetto!

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Susanne mi viene incontro attraversando il portone d’entrata e io... sono arrivata, finalmente. Mi trovo nella Moar Logde a Postal. Ora posso accomodarmi nel mio luminoso appartamento, posto sul versante orientale. Eppure la parola appartamento suona decisamente “underdressed” per definire quello che vedo qui. Le lussuose stanze sono, per dirla con toni pacati, semplicemente fantastiche! Di fronte a me si innalzano vetrate molto ampie, percepisco un concetto cromatico ponderato e omogeneo, qua e là scorgo un accento di design ben riuscito. I miei piedi nudi posano su un tappeto in pelle di mucca, in un appartamento di oltre 70 m². Tutti gli elementi in legno sono in abete rosso di recupero e infondono un senso d’accoglienza straordinario. Le linee rette dei mobili in legno su misura sovrastano un pavimento in travi di legno senza giunture. “Qui si riconosce il lavoro manuale”, conferma Susanne. “Chi ha concepito tutto questo? Il solo progetto deve essere costato un patrimonio!”
“Sì, mi è costato un patrimonio, in tempo però!”, Susanne ride. Già, avete sentito bene. Ha fatto tutto da sola. Dalla bozza della casa, fino alla messa in posa della stradina di sassi che attraversa il giardino. Ma procediamo con una cosa per volta.

Ha appeso la forbice al chiodo (che aveva ovviamente fissato da sola alla parete!)

Sedute davanti ad un calice di vino “Moarhof” di produzione propria, Susanne mi racconta come ha realizzato la sua Moar Lodge. In realtà lei è una parrucchiera, e per molti anni ha svolto la sua professione. Ha gestito tre saloni sparsi per tutta la provincia. “Dopo ogni parto, tre in tutto, ho chiuso un salone, perché non avrei più avuto il tempo di seguirne la gestione.” Poi le è venuto in mente di affittare delle stanze a clienti privati e, come sempre, nel giro di poco tempo aveva già un’idea precisa e sapeva che sembianze avrebbe dovuto assumere la Moar Lodge . Susanne ha affidato i suoi schizzi ad un professionista, al quale ha chiesto di realizzare un progetto che corrispondesse alle sue idee. E così la sua visione, passo dopo passo, si è trasformata in realtà.

Un talento a tutto tondo

Ma a Susanne non basta solo ideare un progetto. Lei affronta anche la sua realizzazione. “Le lastre in pietra che vedi sulla parete, quelle le ho scelte con le mie mani in una vicina cava di pietra e le ho trasportate fino a qui.” Sì, proprio così. Anche il ciottolato, che indica la via dall’area giochi alla piscina e alle zone relax nel giardino, è stato messo in posa da Susanne, con una carriola e un badile. Allo stesso modo si è incaricata anche della scelta dei colori degli appartamenti. Non ha sfogliato riviste di arredamento e non ha nemmeno seguito le tendenze suggerite dai designer. Come idea di base ha usato il progetto che aveva chiaro in mente. “Mi piacciono i colori della terra, i marroni e i toni della natura, da quelli chiari a quelli scuri.”

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Tra spazi abitativi di design, la pace del giardino e la luce soffusa delle candele

Ogni appartamento dispone, oltre di un terrazzo privato rivolto verso sud-ovest, anche di una parte di giardino dotata di un’accogliente panca ad angolo, dove sedersi e sorseggiare in tutta tranquillità un delizioso calice di vino “Moarhof”. Anche chi ha figli può godersi in pace il proprio bicchiere, perché l’area giochi per bambini è a portata d’occhio, proprio accanto al tappeto di fiori curato con amore e all’ombra degli alberelli. Le erbette fresche si sono fatte posto in delle vecchie cassette di legno, dalle quali gli ospiti possono attingere liberamente. Qua e là le singole lanterne trasformano le notti d’estate a Postal in un evento a lume di candela. “Per mancanza di tempo spesso ordino molte delle mie decorazioni online e me le faccio spedire fino a qui. Funziona perfettamente!”, ci svela Susanne.

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One woman show

“Di quanto personale hai bisogno?” le chiedo. E non potrebbe essere altrimenti. Susanne accenna un sorriso malizioso e mi risponde dicendo: “Di un solo dipendente. Io stessa.” Susanne è impiegata alla reception, cameriera ai piani e addetta al servizio in camera, oltre che essere la mamma “a tempo pieno” di tre bambini.
“Mi piace davvero tantissimo”, afferma con il sorriso sulle labbra. “Ho pianificato tutto fin dall’inizio e non potrei immaginarmelo in nessun’altra maniera. Mio marito è un imprenditore, e io ho la mia Moar Lodge”, ride. “Qui posso fare tutto esattamente come voglio io.”

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Quando desidero prendere esempio da qualcuno, allora penso senza dubbio a Susanne. La proprietaria è così ammaliante, come lo sono i suoi appartamenti. La Moar Lodge rappresenta uno di quegli alloggi emblema della perfezione. Guarda con i tuoi occhi e lasciati affascinare! Da ora per me la parola d’ordine è: modalità relax on!