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19/10/2016

Preziosi consigli per il Törggelen da parte di chi lo deve per forza conoscere!

toerggelen
Chi giunge in Alto Adige nella stagione delle foglie variopinte che cadono, probabilmente già prima dell’arrivo ha una parola che gli ronza di continuo in testa: TÖRGGELEN. Avvolti dall’atmosfera confortevole del fuoco crepitante, sul quale le castagne danzano e si arrostiscono, si degusta un bicchiere di “mosto d’uva” e ci si rifocilla con le prelibatezze della cucina tirolese originale ... eh sì, quando si trascorre una vacanza in autunno in Alto Adige, il Törggelen non può mancare! Gli affittacamere altoatesini, quindi coloro che devono per forza conoscerlo, spiegano a cosa si deve fare particolare attenzione quando si programma una gita di Törggelen!

“Nuier Wein, Keschtn und a ordntlichs Essn“

“Vino novello, castagne e un pasto a regola d’arte.” Potrebbe essere la traduzione della risposta di un’affittacamere altoatesina alla domanda in che cosa consista davvero il Törggelen.

In generale, vale la regola che il “vero” Törggelen si fa dove crescono le castagne e viene prodotto un buon vino. Pertanto, la Valle Isarco con la sua “via delle castagne” e la strada del vino altoatesina con i suoi paesi di viticoltori sono anche le zone preferite e più note per celebrare il rito del Törggelen. “Qui sicuramente si trova tutto quello che ci vuole per il Törggelen”, mi rassicura la signora Nadia Riffesser, di Appartamenti Riffesser di Chiusa. In una stube altoatesina si può concludere in modo perfetto un’escursione autunnale in piacevole compagnia: musica, castagne, uno o due bicchieri di “vino novello” e piatti sostanziosi come Hauswurst (salsiccia fresca aromatizzata) o Surfleisch (carne salmistrata) con crauti. L’entusiasmo della signora Senoner per i ravioli fatti in casa, le “Erdäpfelplattln” (frittelle di patate), il succo di mela fresco e i dolci krapfen con “Kloatzn-Marmelade” (marmellata di pere) risveglia in me l’atmosfera del Törggelen!

“Deve essere vero e genuino...”

“La cosa fondamentale è che i piatti siano preparati con i prodotti delle aziende locali e pertanto il Törggelen dovrebbe essere offerto solo nei luoghi in cui tali prodotti sono originari o coltivati”, mi raccomanda la signora Wachtler Heidi del Gartenhof di Bressanone. Quindi, i posti migliori sono le tradizionali “Buschenschänke” (osterie contadine) oppure le tipiche cantine della zona, dove si ha anche il tempo di brindare e di scambiare quattro chiacchiere con la famiglia ospitante. Alla larga dal Törggelen nei ristoranti raffinati! “Non è quello vero”. È il signor Paul Profanter, di Villa Tanja a Castelrotto a darmi questo consiglio. È meglio piuttosto godersi l’ambiente confortevole e l’atmosfera accogliente delle stuben.

Urrà, festeggiamo la vita!

Tuttavia, chi è alla ricerca di qualche attrazione in più, dovrebbe farsi un giro a Merano e dintorni. Il signor Martin Stöger, della Freiberghof a Lana rivela che qui con il primo di ottobre ha inizio la stagione del Törggelen. Una grande festa del Törggelen a Lana dà il via, seguita poi dai giorni delle castagne a Tesiamo, Prissiano, Foiana e Lana. Spostandosi da una località all’altra si ha la possibilità di partecipare ai festeggiamenti, di cuocere da soli il pane, di seguire corsi per la cottura delle castagne e, inoltre, non si può dimenticare anche la grande festa dell’uva di Merano.
Quando di serva poi il sole posa i suoi ultimi tiepidi raggi sui boschi variamente tinteggiati, arriva quel momento di tranquillità per bussare alle porte dei punti di ristoro per sbucciare delle caldarroste e discorrere della vita in piacevole compagnia.